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🏃‍♂️🏃‍♀️🔥 Caldo, record e spettacolo: la 50 Km di Romagna 2026 non delude

Numeri da capogiro e sfide da record: la 50 Km di Romagna scrive un nuovo capitolo di storia
28 aprile 2026

Caldo, record e grande partecipazione per la 50 Km di Romagna 2026: 1.700 iscritti, vittoria di Ruel e record femminile di Stelmach in un’edizione da ricordare.

Una giornata di sport ed amicizia condivisa che non ha smentito le attese della vigilia, dimostrando per la 43^ volta che la “50 Km di Romagna” è la miglior gara sulla distanza almeno in Europa.

Lo hanno testimoniato soprattutto gli stranieri in rappresentanza di 30 bandiere diverse accorsi ancora una volta il giorno della Festa della Liberazione, che la cittadinanza castellana ha ricordato posando i garofani ai piedi del Monumento alle Staffette Partigiane femminili.

A livello numerico si sono conteggiate 2.700 presenze tra le varie manifestazioni agonistiche e non agonistiche, dei quali 1.460 agonisti (sui 1700 iscritti, record della manifestazione) partiti alle 8,30, dopo 1’ minuto di raccoglimento in memoria del Giudice faentino Cesare Delle Fabbriche e del dirigente Fidal toscano Marcello Marchionni.

In 1.326 sono riusciti a concludere entro le 7 ore, anche perché il gran caldo scoppiato da metà mattinata, ha rallentato l’andatura, e per molti causato il ritiro.

Un percorso conosciuto, ma temuto, non ha scoraggiato un manipolo di 8 atleti di imprimere già nel primo tratto di risalita lungo il Senio un ritmo “allegro”, ma nei passaggi in centro a Riolo Terme, Borgo Rivola e Casola Valsenio (metà gara), ancora non si era fatta selezione.

Ci ha pensato la salita a Monte Albano (5 km con pendenza media del 6%, con punte del 12%) a scremare il gruppo con il keniano Murithi Wahome a prendere l’iniziativa e lasciare il connazionale Kamau Njeri a controllare l’eventuale rimonta del francese Ruel.

Nemmeno la discesa su Zattaglia ha sparigliato le carte, ma all’intermedio della maratona a Villa Vezzano, il keniano accusava la fatica e per l’ex primatista europeo della distanza, iniziava un lento ma inesorabile recupero, scrollandosi di dosso anche il campione in carica.

Rimonta completata in vista del ritorno a Castel Bolognese e dopo due argenti Ruel fa risuonare “La marsigliese” finalmente sul gradino più alto.

Stranamente infatti la fortissima scuola transalpina di ultramaratona non era mai riuscita in passato a portare un suo esponente nell’Albo d’oro, che riesce nell’opera impiegando 2.51’38”, con 51” di margine su Kamau Njeri, e 3’37” su uno stremato Murithi Wahome, che riesce a malapena a rintuzzare il ritorno anche dell’ex iridato di 100 km, il giapponese Okayama (a 3’53”) e più staccato, a chiudere un top five internazionale, lo spagnolo Puyuelo Pardo (a 5’46”).

Tra gli italiani, si sono distinti nella prima parte sia Parisi che Jbari (entrambi alla terza partecipazione consecutiva), ma una distribuzione più saggia, nonostante fosse al debutto sulla distanza, ha portato al sesto posto il laziale Umberto Persi, già Campione Mondiale ed Europeo Master sui 10 km, chiudendo in 3.00’36”.

Primo romagnolo e vincitore del “Memorial Gianluca Conti”, Enrico Bartolotti (11° in 3.10’59”).

Tra le donne, nonostante un parterre de roi d’eccezione, non lascia scampo alle avversarie la polacca Dominika Magdalena Stelmach, che divora la salita di Monte Albano risucchiando anche tanti top runners, alla fine sarà 17^ assoluta, ed andando a riscrivere il fresco record della Pastorova (3.20’42” del 2025), per 6”.

Intervistata dopo l’arrivo ha dichiarato che non sapeva quale fosse il record, quindi non ha pensato di attaccarlo (anche se vanta un personale migliore di 10’), ma solo di vincere e di godersi i colori ed i sapori delle colline romagnole, una scenografia che è il vanto della manifestazione creata dalla Podistica Avis.

Alle spalle, una scatenata Laura Gotti ha cercato di riprendersi il record italiano (sino al 21 febbraio le apparteneva, con la vittoria castellana nel 2017, in 3.24’10”), ma lo ha sfiorato per 17”, lasciandolo ancora nelle mani di Federica Moroni (3.24’).

Ora la parrucchiera iseana, detiene la seconda e la terza prestazione all time, e c’è spera di rivederla anche al “Passatore”, nel qual caso vincerebbe di nuovo il “Trittico di Romagna”, alla 15^ stagione, che comanda provvisoriamente, insieme a Jbari, dato che hanno vinto 15 giorni fa la Maratona del Lamone.

Sul podio per il terzo anno consecutivo la finlandese Honkala (a 4’48” dall’oro), che precede una sempre più consistente Giomi (a 11’31”) ed una Carducci, che al debutto ha lasciato tutti a bocca aperta, finendo in 3.32’59”, precedendo il gotha della specialità, a partire dalla nipponica Numata, fino a Moroni, Valgimigli, Bravi, la campionessa in carica Pastorova e l’ex Tricolore 2025 Bergaglio.

Ottimo riscontro del Sindaco castellano, Luca Della Godenza, che si migliora in 5.28’38”.

Ottimi riscontri ha riscosso la Diretta Streaming curata dal team di Run2U per OA Sport, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna.

Si ringraziano tutte le Associazioni e le Comunità della Romagna Faentina e gli sponsor, a cominciare dalla BCC Romagna Occidentale, Joma, Groupama, Lucci Trasporti, Caffè Poli, Orva, Caviro, Natura Nuova, Frullà, Ghedauto, Kiron, Dole, GM Sport di Solarolo, Kobak, Deco Industrie, Tema Sinergie, Distillerie Mazzari ed Euro Company.

Il ricavato della raccolta fondi è stato donato al Progetto Run4Hope, per la ricerca contro la Fibrosi Cistica.

Addetto Stampa
Danny Frisoni

🏃‍♂️🏃‍♀️🔥 Heat, records and excitement: the 50 Km di Romagna 2026 delivers again

april 28th 2026

Heat, records and strong participation at the 50 Km di Romagna 2026: 1,700 registered runners, victory for Ruel and a women’s record by Stelmach in a memorable edition.

A day of shared sport and friendship that lived up to expectations, proving for the 43rd time that the “50 Km di Romagna” is the best race over this distance, at least in Europe.

This was confirmed above all by the international athletes, representing 30 different countries, who once again took part on Liberation Day, which the citizens of Castel Bolognese commemorated by laying carnations at the Monument to the Female Partisan Dispatch Riders.

In terms of numbers, there were 2,700 participants across the various competitive and non-competitive events, of which 1,460 were competitive runners (out of 1,700 registered, a record for the event), starting at 8:30 a.m. after a minute of silence in memory of Faenza judge Cesare Delle Fabbriche and Tuscan FIDAL official Marcello Marchionni.

A total of 1,326 runners managed to finish within the 7-hour time limit, also due to the intense heat that arrived late in the morning, slowing the pace and causing many withdrawals.

A well-known yet feared course did not discourage a group of 8 athletes from setting a fast pace already in the early stages along the Senio river, but at the passages through the centres of Riolo Terme, Borgo Rivola and Casola Valsenio (halfway point), the field had not yet split.

The climb to Monte Albano (5 km with an average gradient of 6%, peaking at 12%) made the difference, with Kenya’s Murithi Wahome taking the initiative and leaving compatriot Kamau Njeri to control any comeback attempt from France’s Ruel.

Even the descent towards Zattaglia did not change the scenario, but at the marathon checkpoint in Villa Vezzano, the Kenyan began to struggle and the former European record holder of the distance started a slow but relentless comeback, also dropping the defending champion.

The comeback was completed on the way back to Castel Bolognese and, after two second-place finishes, Ruel finally played “La Marseillaise” from the top step of the podium.

Surprisingly, the strong French ultramarathon tradition had never before placed one of its athletes in the winners’ list, a feat now achieved with a time of 2:51:38, with a margin of 51 seconds over Kamau Njeri and 3 minutes 37 seconds over a fatigued Murithi Wahome, who managed to hold off the return of former 100 km world champion, Japan’s Okayama (3’53” behind), and further back, completing an international top five, Spain’s Puyuelo Pardo (5’46” behind).

Among the Italians, both Parisi and Jbari (each at their third consecutive participation) stood out in the early stages, but a more measured strategy, despite being his debut at this distance, brought Umberto Persi from Lazio, already World and European Masters Champion over 10 km, to sixth place with a time of 3:00:36.

First runner from Romagna and winner of the “Memorial Gianluca Conti”, Enrico Bartolotti (11th in 3:10:59).

In the women’s race, despite an exceptional field, Poland’s Dominika Magdalena Stelmach left no chance to her rivals, attacking the Monte Albano climb and overtaking many top runners; she eventually finished 17th overall and rewrote the recent record set by Pastorova (3:20:42 in 2025) by 6 seconds.

In her post-race interview, she said she did not know the record time, so she did not aim to attack it (even though her personal best is 10 minutes faster), but simply to win and enjoy the colours and flavours of the Romagna hills, a landscape that is a hallmark of the event created by Podistica Avis.

Behind her, a determined Laura Gotti attempted to reclaim the Italian record (which she had held until 21 February, thanks to her victory here in 2017 in 3:24:10), but missed it by 17 seconds, leaving it still in the hands of Federica Moroni (3:24).

The runner from Iseo now holds the second and third all-time performances, and there is hope to see her again at the “Passatore”, where she could once again win the “Trittico di Romagna”, in its 15th season, which she currently leads together with Jbari, having both won the Maratona del Lamone 15 days earlier.

On the podium for the third consecutive year was Finland’s Honkala (4’48” behind the winner), ahead of an ever-improving Giomi (11’31”) and Carducci, who impressed everyone on her debut with a time of 3:32:59, finishing ahead of many top names in the discipline, from Japan’s Numata to Moroni, Valgimigli, Bravi, defending champion Pastorova and 2025 Italian champion Bergaglio.

A notable performance also came from the Mayor of Castel Bolognese, Luca Della Godenza, who improved his time to 5:28:38.

Excellent feedback was also received for the live streaming, managed by the Run2U team for OA Sport, in collaboration with the Emilia-Romagna Region.

Thanks go to all the Associations and Communities of the Romagna Faentina area and to the sponsors, starting with BCC Romagna Occidentale, Joma, Groupama, Lucci Trasporti, Caffè Poli, Orva, Caviro, Natura Nuova, Frullà, Ghedauto, Kiron, Dole, GM Sport di Solarolo, Kobak, Deco Industrie, Tema Sinergie, Distillerie Mazzari and Euro Company.

The proceeds from the fundraising were donated to the Run4Hope Project, supporting research against Cystic Fibrosis.

Press Officer
Danny Frisoni

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