Nuovo record femminile e titoli italiani assegnati: la 50 Km di Romagna 2025 regala un’edizione da ricordare, tra imprese individuali e una straordinaria partecipazione.
Ormai non c’è un anno in cui non si batta un record alla “50 km di Romagna”, ma all’edizione numero 42 ne sono stati migliorati addirittura cinque. Tutti quelli numerici della sezione agonistica: 1.535 iscritti, partiti 1.420 e classificati entro le 7 ore ben 1.378. Cifre che fino a prima del Covid sembravano inavvicinabili, ed anche la Pandemia lasciava dubbi a riguardo.
Invece la Podistica Avis Castel Bolognese ha continuato a promuovere la sua creatura con ancor maggior forza ed i risultati sono evidenti.
Gli altri due record crollati su un percorso (Certificato Iau) impegnativo come quello che porta sino a Casola Valsenio (23° km), con la salita e la discesa di Monte Albano (400 m. slm) di 10 km, ma anche gli ultimi 17 km da Zattaglia con continui cambi di ritmo, sono di assoluta portata Internazionale, status ormai riconosciuto dalle 20 delegazioni straniere presenti.
Il nuovo limite femminile è stato riscritto dalla ceka Petra Pastorova, che taglia il traguardo in piazza Bernardi dopo 3.20’39”, migliorando il precedente della Fujisawa (3.22’37”), ed anche il proprio p.b. di ben 3’44” e probabilmente è primato mondiale F45.
Il podio tutto straniero è stato completato dalla campionessa uscente Honkala, a 3’16”, e dalla stessa Fujisawa, a 6’34”, mentre la lotta per il Tricolore Assoluto di specialità, dopo il ritiro al 37° km della Subano, ha visto trionfare la piemontese di Novi Ligure, Ilaria Bergaglio, anch’essa correndo più veloce di sempre, in 3.28’02”, precedendo due romagnole del calibro di Moroni (3.33’48”) e di Valgimigli (3.36’57”), miglioratasi di ben 22’, sotto gli occhi dei selezionatori Azzurri di ultramaratona Monica Casiraghi e Paolo Bravi.
Sotto le 4 ore anche Girleanu, Simonelli, Borzani, Rodriguez Larreca, Ciaramella, Teaca, Petersen ed Innocenti.
Tra gli uomini, in attesa di validazione degli Enti certificatori, crolla anche la Miglior Prestazione Italiana maschile per mano di Lhoussaine Oukhrid, varesino di origine marocchina, che in 2.50’33”, manda in pensione il 2.52’16” di Sartori (’97), chiudendo alle spalle del favorito keniano Simon Kamau Njeri (2.49’54”), ma di soli 39”, in una duello a breve distanza che si è protratto per tutta la seconda parte.
La diretta streaming curata dallo staff di Run2U ne ha esaltato le gesta tenendo incollato il numeroso pubblico al traguardo in trepida attesa.
Sul podio Tricolore sono saliti anche Parisi (2.56’25”), autore di una fuga generosa insieme al keniano sin sull’ascesa a Monte Albano, e Milani (2.59’19”), al contrario molto regolare, che gli ha permesso di rimontare Jbari (2.59’52”), il danese Faurschou (3.01’34”) e l’altro keniano Kipkorir (3.06’43”).
Poi ha chiuso David Colgan, il quale si batterà contro Elia Generali e Giuseppe Rocco, per il Trittico di Romagna (tra le donne si profila una sfida Simonelli-Silvani).
Rocco ha vinto anche il Memorial G.Luca Conti, come primo romagnolo al traguardo.
Tra i momenti da ricordare, anche il minuto di raccoglimento prima della partenza in omaggio a Papa Francesco, la commemorazione della Staffetta Partigiana, per ricordare gli 80 anni della Liberazione dalle truppe nazifasciste, e la gara dei bambini delle scuole, che ha visto all’opera 150 scatenati, alcuni al primo approccio con le corse podistiche.
Nel complesso, tenendo conto delle ludico-motorie sono state totalizzate ben 2.350 presenze.
Infine un ringraziamento va a tutti gli sponsor ed in particolare a BCC Romagna Occidentale, che fu promotrice già della prima edizione (quando venne chiamata “Grande Maratona del Senio”), CFF Faenza, Domus Castello srl Immobiliare, Ghedauto, Groupama, Lucci Trasporti, Frullà, Natura Nuova, Orva, Caviro, Dole, Cooperativa Trasporti Riolo Terme, Martini e Duranti di Lugo, Scala Alberto, Caffè Poli, Kiron, GM Sport di Solarolo, Deco Industrie. Sponsor tecnico Joma.
Addetto Stampa
Danny Frisoni
New women's record and Italian titles awarded: the 2025 50 Km di Romagna delivers a memorable edition, marked by individual feats and outstanding participation.
It seems that every year a new record is broken at the “50 km di Romagna,” but in the 42nd edition, no fewer than five records were shattered. All the numerical records in the competitive section: 1,535 registered participants, 1,420 starters, and 1,378 finishers within the 7-hour time limit. Figures that, before Covid, seemed out of reach, and even during the pandemic left doubts.
However, Podistica Avis Castel Bolognese continued to promote its event with even greater energy, and the results are evident.
The other two records fell on a challenging course (IAU Certified) leading up to Casola Valsenio (23rd km), with the ascent and descent of Monte Albano (400 m a.s.l.) over 10 km, and the final 17 km from Zattaglia featuring constant rhythm changes, confirming its international standing, now recognized by the 20 foreign delegations present.
The new women’s course record was set by Czech runner Petra Pastorova, who crossed the finish line in Piazza Bernardi after 3:20:39, improving the previous record set by Fujisawa (3:22:37) and also bettering her personal best by a remarkable 3’44”, possibly setting a new F45 world record.
The all-foreign women’s podium was completed by the defending champion Honkala (3’16” behind) and Fujisawa (6’34” behind). Meanwhile, the battle for the Italian Absolute Championship, after Subano’s withdrawal at the 37th km, saw Novi Ligure’s Ilaria Bergaglio triumph, running her fastest ever in 3:28:02, ahead of two strong Romagnolas, Moroni (3:33:48) and Valgimigli (3:36:57), who improved by an impressive 22’, under the eyes of Italy’s ultramarathon selectors Monica Casiraghi and Paolo Bravi.
Also finishing under 4 hours were Girleanu, Simonelli, Borzani, Rodriguez Larreca, Ciaramella, Teaca, Petersen, and Innocenti.
Among the men, pending certification by the official bodies, the new Italian men’s best performance was set by Lhoussaine Oukhrid, a Moroccan-born athlete from Varese, who clocked 2:50:33, surpassing Sartori’s 1997 time of 2:52:16. He finished just 39 seconds behind the favorite, Kenyan Simon Kamau Njeri (2:49:54), after an exciting duel that lasted throughout the second half of the race.
The live streaming handled by the Run2U team highlighted the thrilling moments, keeping the large crowd at the finish line in eager anticipation.
On the Italian Championship podium were Parisi (2:56:25), who launched a daring breakaway alongside the Kenyan up Monte Albano, and Milani (2:59:19), whose steady pace allowed him to overtake Jbari (2:59:52), Danish runner Faurschou (3:01:34), and another Kenyan, Kipkorir (3:06:43).
David Colgan also finished strongly and will challenge Elia Generali and Giuseppe Rocco for the Trittico di Romagna (among women, a Simonelli-Silvani duel is shaping up).
Rocco also won the G.Luca Conti Memorial as the first Romagnolo at the finish line.
Memorable moments included a minute of silence before the start in tribute to Pope Francis, the commemoration of the Partisan Relay marking the 80th anniversary of Liberation from Nazi-Fascist troops, and the children’s race, where 150 lively youngsters took their first steps in road running.
In total, considering all the non-competitive events, there were an impressive 2,350 participants.
Finally, a big thank you to all the sponsors, especially BCC Romagna Occidentale, who were promoters of the very first edition (then called “Grande Maratona del Senio”), CFF Faenza, Domus Castello srl Immobiliare, Ghedauto, Groupama, Lucci Trasporti, Frullà, Natura Nuova, Orva, Caviro, Dole, Cooperativa Trasporti Riolo Terme, Martini e Duranti di Lugo, Scala Alberto, Caffè Poli, Kiron, GM Sport di Solarolo, Deco Industrie. Technical sponsor: Joma.
Press Officer
Danny Frisoni